La lista “da fare” di oggi che ho davanti agli occhi fa
venire il mal di mare solo a guardarla, quindi probabilmente andrò a farmi un
giro salutare. A piedi, visto che la bicicletta fa parte del capitolo
“argomenti no”, dopo quello che è successo.
Sto scribacchiando sul cellulare mentre vago Nonsodove,
cercando di mettere in ordine il groviglio di neuroni, accavallati in completo
overbooking, poveretti.
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...archivio in soffitta? No, in camera da letto |
Il capo-casa se ne sta là, seduto tranquillo con il suo
gessone al piede mentre le idee, soprattutto quelle più strampalate, gli
fioriscono di continuo; e da quella postazione dirige. Sì, lui dirige e io
corro. Ieri gli è venuto in mente, come lavoro urgentissimo da fare, uno
spostamento divano-letto-armadio-scrivania-mensoline. Probabilmente qualcuno
gli avrà portato, per passare un po’il tempo, il “giochino del 15”, quello con
le tesserine da sistemare e da qui, il lampo di genio. Naturalmente, svuotando
cassetti armadi e mensole per rendere tutto più leggero e trasportabile, è
saltato fuori l’”archivio di una vita”; sentirei insopportabili morse al
cervelletto se immaginassi di rimettere tutto dentro com’era prima, quindi il
panorama prevede una stanza con i mobili nell’ordine giusto ma assolutamente
vuoti. Il contenuto è accatastato in una specie di blog magmatico, misto a
rotolini di polvere, che vaga e ondeggia per casa in modo un po’inquietante… Un
misto di documenti fondamentali, dentini da latte persi dai figli, cartoline in
bianco e nero, pezzi di lego (i pezzi di lego, non so perché, viaggiano
ovunque… Frigorifero compreso!)… Seguono vari problemi organizzativi,
naturalmente, a partire dal fatto che gran parte del guardaroba di casa
(mutande e calze comprese) sono al momento irraggiungibili. Anche il nostro
letto è abbastanza irraggiungibile, a meno di cimentarsi in un doppio salto
misto, in alto e in lungo, centrando l’angolo di sinistra del materasso, unica
area rimasta ancora libera. A votare contro il salto in alto: la trave sul
soffitto e la mia schiena a pezzettini. Non ipotizzo neanche come sia possibile
issare Paolo e il suo gesso per fargli fare il tonfo finale centrando il
materasso, angolo a sinistra.
Più vado avanti a scartabellare, scartare, svuotare,
riempire, ordinare, cestinare… più la lista “da fare” si allunga perché vengono
a galla miriadi di argomenti lasciati in sospeso, ma… “urgentissimi” anni fa!
Il brivido che corre lungo la schiena è la sensazione diventata ancora più
fastidiosa della schiena a pezzettini.
Ci sono dei teoremi matematici (esame di
analisi 1) che spiegano come sia possibile che la mia lista “da fare” si
allunghi di continuo, nonostante io mi prodighi in tutti i modi per accorciarla,
depennando voci su voci. Ad esempio, Zenone e i suoi amici (Parmenide,
Aristotele, …ecc ecc) si sono spaccati le meningi su Achille e la tartaruga;
probabilmente erano di fronte alla loro lista “da fare”, constatando che la
magia dell’allungamento non è un fatto esclusivo di Harry Potter.
Qualcuno poi ha introdotto il concetto di
entropia formulando la teoria del caos nell’universo e, secondo me, l’ideona è
venuta dopo aver fatto fare alla moglie un piccolo trasloco; anche Paolo, in
questo momento, là seduto dietro al suo gessone, scrive e appunta idee;
probabilmente sta elaborando teorie rivoluzionarie, mentre io fatico di
muscoli.
....Non è più la società di una volta!
LINK: I Paradossi di Zenone
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