mercoledì 13 giugno 2012

Una giornata al "Mamma che blog"


showcase
...E mettiamoci in gioco, allora!


Scopo: un incontro con tante blogger, tutte al femminile (per una volta le quote rosa sono al completo!). Mariti, figli, papà erano solo un dolce contorno a dare man forte e rallegrare l’ambiente, in un difficilissimo (da equilibristi!) mix con famiglia e nani.
Chi è più esperto suggerisce, stimola idee, racconta. Nessuna cattedra: quelli "tosti" sono comodi comodi su un divano. Ed è giusto così, basta lezioni frontali: non vengono più seguite neanche a scuola! Questo finalmente è il secolo della partecipazione allargata, ognuno con il suo contributo, grande o piccolo che sia. Dal confronto nascono  nuove idee. Tutti sono chiamati a partecipare e mettersi in gioco.
Io per la verità di contributo non ne ho dato moltissimo: è da due mesi che navigo qui in mezzo e sono ancora alla disperata ricerca di salvagenti... quindi ringrazio i “guru” che hanno pazientemente passato la giornata a darci retta.
Mi chiedono che cosa mi è piaciuto; la lista è lunga, quindi do solo i titoli: lavoro, serietà, professionalità, festa, organizzazione, collaborazione, idee, spunti, consigli, allegria,... Per i sottotitoli, ci incontriamo in uno spazio più grande. Difficilissimo dire che cosa non mi è piaciuto... Ah, sì ecco: la coda alle bevande (avevo una sete bestiale in quel momento...!).
Ecco che cos’è stato il Social Family Day del 9 giugno aMilano
E poi lo “showcase”: un tubo nero di guarda, tu guardi lui con un microfono in mano e quando scatta il momento tu parli. Poi il tutto viene riprodotto in rete. Alla faccia del mettersi in gioco! Questa volta sono “persino” sopravvissuta; la prossima volta andrà anche meglio e spero che non sia più così utile la bombola di ossigeno per riattivare le coronarie a cosa fatta.
Il prodotto finale delle riprese, se volete andate a pescarvelo qui, su Donna Moderna:
Se invece avete problemi di audio o fosse difficile caricare il video, è più facile seguire quanto ho trascritto qui sotto:


Perché un blog? Perché è divertente. Ecco perchè.
Probabilmente anche per spirito di contraddizione verso i miei insegnanti: ricordo ancora che alla maturità si sono assicurati non scegliessi lettere perché secondo loro non scrivevo in modo abbastanza “serio”. Quindi mi sono divertita sui libri di fisica.
Ora però mi diverto a scrivere. E non sempre in modo “serio”.
Fino a tre figli fa, inseguivo anche un “lavoro”, di quelli tipo… ti chiedono di fare una cosa… tu gliela fai… il conto in banca non è più così in rosso…Eccetera.
Fino a tre figli fa. Poi però, ho ceduto.
E nel frattempo mi sono accorta che scrivere è molto divertente e molto liberatorio.
Hai un’idea in testa e finchè non la appoggi su un foglio inizi a fare stranezze; diventa difficilissimo “capire una lista della spesa”, “azzeccare un parcheggio centrando il buco vuoto e non l’auto davanti ad esempio”, “non dimenticare tutto ovunque”, o cose così…
Esiste un solo pensiero fisso: la tua idea. Poi finalmente il mondo si ferma, aspetta che tu scrivi qualcosa e tutto torna normale. Almeno per un po’.
In rete e nel blog si incontra un sacco di gente affascinante, interessante, stimolante, ….ante… che non conosco! Perché è ovvio che non l’ho detto ad amici-parenti&conoscenti! Ma vi pare??
Anche perché nel blog parlo anche di loro: mi piace andare a caccia delle loro piccole manie e mi diverte un uomo quando si impegna nel suo mestiere di marito o nel mestiere di papà e una donna quando prova a svolgere….tutti i mestieri del mondo contemporaneamente.
Ad esempio che gli uomini non sappiano trovare mai nulla è un dato di fatto.
Che un figlio apra il frigorifero, lo fissi attentamente in attesa che un paciugo denso e untuoso gli precipiti in mano… poi lo sguardo si spegne e tonfa nel vuoto cosmico finchè…

ORA SUONA IL MIO CELLULARE CHE AVEVO DIMENTICATO ACCESO (mannaggia! Il tempismo è il sovrano delle leggi di Murphy, tutte sacrosante!)
DRIIIN …oh mamma! Scusate! Ciao. Eh…? No, non ora. Ma, no, cassetto in alto a sinistra. Ma non è vero che non c’è! Se è lì da sempre! Ma lo vedo io da qui! No è verde. No, quello è giallo. Senti oh…devo andare. Ciao. Ciao-ciao.

Scusate… è che, appunto, non ho detto a nessuno che oggi… Infatti lui era… vabbè, lasciamo perdere và..!
Sì, poi gli uomini sono daltonici. Ma di brutto!

Dunque… non ho detto che cosa trovi nel blog. Trovi me.
Mi piace moltissimo l'aria aperta e la vita dinamica.
La vita dinamica l'ha capito e ne ha approfittato, acchiappandomi nel suo vortice di “non-c'è-mai-un-secondo-di-tregua”. Ciao a tutti e bacio.
…vado a capire che cosa riesce a NON trovare quell’uomo lì sta volta…

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