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...E mettiamoci in gioco, allora! |
Scopo: un incontro con tante blogger, tutte al femminile
(per una volta le quote rosa sono al completo!). Mariti, figli, papà erano
solo un dolce contorno a dare man forte e rallegrare l’ambiente, in un
difficilissimo (da equilibristi!) mix con famiglia e nani.
Chi è più esperto suggerisce, stimola idee, racconta.
Nessuna cattedra: quelli "tosti" sono comodi comodi su un divano. Ed è giusto
così, basta lezioni frontali: non vengono più seguite neanche a scuola! Questo
finalmente è il secolo della partecipazione allargata, ognuno con il suo
contributo, grande o piccolo che sia. Dal confronto nascono nuove idee. Tutti sono chiamati a partecipare
e mettersi in gioco.
Io per la verità di contributo non ne ho dato moltissimo: è
da due mesi che navigo qui in mezzo e sono ancora alla disperata ricerca di
salvagenti... quindi ringrazio i “guru” che hanno pazientemente passato la
giornata a darci retta.
Mi chiedono che cosa mi è piaciuto; la lista è lunga, quindi
do solo i titoli: lavoro, serietà, professionalità, festa, organizzazione,
collaborazione, idee, spunti, consigli, allegria,... Per i sottotitoli, ci
incontriamo in uno spazio più grande. Difficilissimo dire che cosa non mi è
piaciuto... Ah, sì ecco: la coda alle bevande (avevo una sete bestiale in quel
momento...!).
Ecco che cos’è stato il Social Family Day del 9 giugno aMilano
E poi lo “showcase”: un tubo nero di guarda, tu guardi lui
con un microfono in mano e quando scatta il momento tu parli. Poi il tutto
viene riprodotto in rete. Alla faccia del mettersi in gioco! Questa volta sono
“persino” sopravvissuta; la prossima volta andrà anche meglio e spero che non
sia più così utile la bombola di ossigeno per riattivare le coronarie a cosa
fatta.
Il prodotto finale delle riprese, se volete andate a
pescarvelo qui, su Donna Moderna:
Se invece avete problemi di audio o fosse difficile caricare
il video, è più facile seguire quanto ho trascritto qui sotto:
Perché un blog? Perché è divertente. Ecco perchè.
Probabilmente anche per spirito di contraddizione verso i
miei insegnanti: ricordo ancora che alla maturità si sono assicurati non
scegliessi lettere perché secondo loro non scrivevo in modo abbastanza “serio”.
Quindi mi sono divertita sui libri di fisica.
Ora però mi diverto a scrivere. E non sempre in modo
“serio”.
Fino a tre figli fa, inseguivo anche un “lavoro”, di quelli
tipo… ti chiedono di fare una cosa… tu gliela fai… il conto in banca non è più
così in rosso…Eccetera.
Fino a tre figli fa. Poi però, ho ceduto.
E nel frattempo mi sono accorta che scrivere è molto
divertente e molto liberatorio.
Hai un’idea in testa e finchè non la appoggi su un foglio
inizi a fare stranezze; diventa difficilissimo “capire una lista della spesa”,
“azzeccare un parcheggio centrando il buco vuoto e non l’auto davanti ad
esempio”, “non dimenticare tutto ovunque”, o cose così…
Esiste un solo pensiero fisso: la tua idea. Poi finalmente
il mondo si ferma, aspetta che tu scrivi qualcosa e tutto torna normale. Almeno
per un po’.
In rete e nel blog si incontra un sacco di gente
affascinante, interessante, stimolante, ….ante… che non conosco! Perché è ovvio
che non l’ho detto ad amici-parenti&conoscenti! Ma vi pare??
Anche perché nel blog parlo anche di loro: mi piace andare a
caccia delle loro piccole manie e mi diverte un uomo quando si impegna nel suo
mestiere di marito o nel mestiere di papà e una donna quando prova a
svolgere….tutti i mestieri del mondo contemporaneamente.
Ad esempio che gli uomini non sappiano trovare mai nulla è
un dato di fatto.
Che un figlio apra il frigorifero, lo fissi attentamente in
attesa che un paciugo denso e untuoso gli precipiti in mano… poi lo sguardo si
spegne e tonfa nel vuoto cosmico finchè…
ORA SUONA IL MIO CELLULARE CHE AVEVO DIMENTICATO ACCESO
(mannaggia! Il tempismo è il sovrano delle leggi di Murphy, tutte sacrosante!)
DRIIIN …oh mamma!
Scusate! Ciao. Eh…? No, non ora. Ma, no, cassetto in alto a sinistra. Ma
non è vero che non c’è! Se è lì da sempre! Ma lo vedo io da qui! No è verde.
No, quello è giallo. Senti oh…devo andare. Ciao. Ciao-ciao.
Scusate… è che, appunto, non ho detto a nessuno che oggi…
Infatti lui era… vabbè, lasciamo perdere và..!
Sì, poi gli uomini sono daltonici. Ma di brutto!
Dunque… non ho detto che cosa trovi nel blog. Trovi me.
Mi piace moltissimo l'aria aperta e la vita dinamica.
La vita dinamica l'ha capito e ne ha approfittato,
acchiappandomi nel suo vortice di “non-c'è-mai-un-secondo-di-tregua”. Ciao a
tutti e bacio.
…vado a capire che cosa riesce a NON trovare quell’uomo lì
sta volta…
5 commenti:
ma che figataaaaaaa!!!!!
mannaggia, solo io non ci son potuta venire! speriamo il prossimo anno...
In effetti l'esperienza della telecamera è stata emozionante. è stato bello anche incontrarci!a presto!
A presto! Buon tutto!
...Tu stai a Berlino? ....eh.....!
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