giovedì 14 giugno 2012

CRISI


equilibrio
Se ci stiamo un po'a pensare...

Crisi: considerazioni semi-serie.


Sabato 9 abbiamo partecipato al MammaCheBlog, riunione di blogger a Milano, dove guru in materia ci hanno generosamente rimpinzato di fondamentali consigli. E tutte abbiamo già più o meno scritto note entusiastiche. Ma ora, dopo le prime emozioni di pancia (e non solo in merito al ricco buffet), mi vengono due considerazioni meno “colorate” ma più di testa. Abbiamo tutti preso nota di qualche trucchetto per sopravvivere alla dura selezione naturale dettata dal SERP e per far crescere i numeri sulle visite del blog. Benissimo. Scopriamo che non c’è nulla di strabiliante: la maggior parte dei trucchi non sono dettati da arti magiche, bensì da un sano buon. senso.
E questo mi sembra davvero grandioso.
Non che il semplice e spicciolo buon senso abbia qualcosa di geniale in sé, ma trovo rivoluzionario il fatto che il meccanismo stia finalmente guarendo. Dopo una lunga malattia, finalmente ci stiamo liberando da furbi e furbetti, per una virata verso contenuti da premiare, chiarezza nei rapporti e onestà!
E hai detto niente…!
Chi pensa di strapazzare i clienti per arricchirsi su false pubblicità o chi spera in guadagni facili, vede la sua larga strada spianata trasformarsi in un vicolo cieco. Ovviamente non parlo solo di blog!
E ora un pensierino sulla crisi: quando si arriva al fondo del barile, il contenuto diventa oggetto prezioso di ricerca. In tempi di vacche grasse, il contenuto si mimetizza più facilmente con i fiocchetti che agghindano un bel contenitore….vuoto!
La crisi, per forza, deve essere affrontata con uno spirito di rinnovamento, con idee geniali che vanno implementate con lavoro, passione e tanta fatica. Moltissimi hanno l’idea geniale; pochi hanno la forza implementativa che la trasformi in una macchina di lavoro vincente.
Detta così, sembra che ci si debba augurare una bella crisi tutti i giorni…!
In realtà, ogni crisi che si rispetti è, sì, un setaccio che scompagina le vecchie logiche e demolisce i vecchi poteri forti (…ed era ora!) ma è anche un katerpillar che fa terra bruciata con tagli che non sempre sono proprio “chirurgici”. Tutte le crisi accompagnano piccole o grandi rivoluzioni e le rivoluzioni fanno paura e mietono vittime, spesso innocenti. Ma il lungo periodo nel quale si era esagerato con un pienone di squilibri e insensatezze avrebbe prima o poi chiesto il conto. E ora ci siamo.
Quale può essere il motto di questo periodo di crisi, dunque?
“Vinca il migliore e buona fortuna a tutti”.
Vista così, mi mette addosso un’orrenda ansia da prestazione, dalla quale mi viene istintivo scappare a gambe levate; ma credo che sia un po’il lato B di tutta la faccenda “rivoluzione-crisi”, con cui dobbiamo avere a che fare; e, con il giusto equilibrio, questo motto non va perso per strada.


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