martedì 21 aprile 2015

Collinette

Sono con le quattro frecce in doppia fila, in attesa che i milord entrino in auto quando avranno finito l'allenamento e per non pensare a questa mia non-nuova e non-gradita attività di taxista, voglio raccontare quello che ho fatto domenica pomeriggio.
Dopo un giro di divano davanti a un film carino, prima che cominciassero partite, Gran Premi, moto GP e non so che altro...ho lasciato "gli sportivi" immobili davanti allo schermo, ho infilato le cuffiette con della buona musica classica e mi sono allontanata dal mondo. Da non credere: in una manciata di minuti ero riuscita a neutralizzare tutti gli uomini di casa con amici al seguito e lasciarli buoni buoni sul divano, sapendo che li avrei ritrovati ancora tutti lì al mio ritorno.
Io  sono curiosa come una scimmia e non avendo vincoli "marito&sons", ho obbedito passivamente al mio istinto, che punta dritto verso lo "sguardo d'orizzonte": é una legge per cui dá un po'fastidio "la collinetta davanti". Funziona che la collinetta davanti, per definizione, nasconde qualcosa dietro e quindi va semplicemente oltrepassata. E siccome in Brianza, in genere alla collinetta davanti segue una collinetta più il lá, che a sua volta nasconde una collinetta più in lá, ad un certo punto mi aspettavo che, a furia di collinette più in là mi sarei trovata davanti alla Grande Muraglia con l'esercito di terracotta. Il ritorno di corsa, prima che il buio mi cogliesse nel bosco è stato... é stato una di quelle cose che mi ricorderò...!
Però bello!!
Da rifare!!
Nel mio girovagare sono anche andata a caccia di gamberi di fiume, che dalle foto sembrano essere esserini a tante zampe e antenne, grigiastri, che abitano nei pressi delle sorgenti dei boschi umidi, "a sbafo" della Comunità Europea, la quale ha stanziato fondi affinchè si nutrano, vivano sereni per riprodursi in moltitudine e la piantino di fare la parte della "povera razza in estinzione". Ovviamente, tanto per farmi dispetto, si erano tutti nascosti e di gamberi non ne ho visto manco l'ombra.
Ora ho tutto a pezzi. Non c'è un muscolo che non voglia ricordarmi in continuazione della sua presenza.
L'ultima volta che col Ciccio abbiamo obbedito alla "legge dello sguardo all'orizzonte", con tutte le attività extra che comporta la faccenda "bosco-buio", i muscoli mi hanno rammentato la loro esistenza per dieci giorni. Praticamente una lezione indimenticabile di anatomia, con l'elenco dettagliato di tutte le nostre componenti assemblate. Spero che questa volta il tutto sia più rapido... Perché ogni volta, passare da una posizione qualsiasi ad un'altra posizione qualsiasi é un'attività impegnativa che occupa molti minuti, un'ampia gamma di smorfie e l'attenzione di tutto il vicinato. Non é cosa che ben si adatta ad una signora di mezza età come la sottoscritta...!

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http://www.parcocurone.it/progetti/life/index.html
http://www.cucchiaio.it/articolo/i-gamberi-italiani-vanno-indietro/

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