Ciao.
Recentemente qui si perde di tutto. Da quando i miei genitori
si sono trasferiti vicino a casa mia, la fantasia del riordino degli oggetti
che sbucano dagli scatoloni supera qualsiasi immaginazione: mio papà ha trovato
"IL-posto-idoneo" del metro da sarta nel cassettino del bagno, mia mamma ha
infilato la macchina fotografica in un angolino dietro ai vecchi trenini elettrici e
via discorrendo. Ne consegue una lunghissima e noiosa lista di cose disperse
chissà dove. Spesso è divertente vincere le scommesse sul ritrovamento degli
oggetti più svariati con le ipotesi più assurde; nei momenti di fortissimo
ritardo, quando l’oggetto disperso è una cosa che serve a me, il lato
divertente colpisce gli altri e in quel momento manco un po’di senso
dell’umorismo.
Il bello di questa faccenda, però, è che quando non trovi un
qualsiasi cosa, di fisso, la colpa è dei nonni.
Per venire al punto: Cristina G, non trovo il tuo numero di
cellulare. Non ho la tua mail. Non mi ricordo il tuo indirizzo. Sicuramente mia
mamma, anche se è da vent’anni che proviamo a spiegarle che cos’è un pc e da 10
ci tentiamo con un cellulare, lei sicuramente è la principale causa della
perdita.
So che ogni tanto leggi qui dentro, per cui sappi che ho
sentito Annamaria C.

Cioè un numero pari.
E che il giorno del compleanno era il 10, cioè il
"piano" pari che stava sotto; ed era quello "sotto" perché
io, tra noi due, ero (e sono) la più bassa (quindi, "sotto").
Nel frattempo l'ascensore si riempiva di gente e io finivo
per schiacciare un tasto a caso perché iniziavo a sentirmi un po'nervosa... Più
tardi ho scoperto che anche la Chicchi faceva lo stesso ragionamento; però era
più veloce di me e riusciva a scegliere il piano giusto prima che l’ascensore si
affollasse troppo. Ero sempre molto gelosa della sua velocità su questo
ragionamento.
Dubito che, per farci il piacere di evitarci ragionamenti
contorti, tu ti sia presa la briga di cambiare il giorno del compleanno. Penso
che sia stato più facile cambiare casa e numero di piano. Quindi il giorno del
compleanno, credo che sia rimasto il 10 dicembre. Viceversa, non so a quale
piano abiti ora.
Sarebbe stato più semplice associare il 10 dicembre alla Dichiarazione
Universale dei Diritti Umani per esempio, ma quando hai un’età che si indica
con le dita, la prima associazione che viene in mente non è con la carta dei
diritti ma con i bottoni dell’ascensore, visto che arrivare fin lassù è una
dura conquista spalmata nel corso degli anni. E un tappo come me lo sa bene.
È tutto. Ciao.
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