martedì 7 maggio 2013

TARGA NUOVA

meccanico
Attualmente la Twizy è disposta ordinatamente  “sulla scaffalatura” del meccanico, il quale ha assicurato che sarà in grado di rimettere insieme tutti i pezzi che riuscirà a recuperare…

I figli sono capaci di perdere tutto. Hanno una grande abilità in questo.
Tutti i genitori sono alle prese con fantasiose e improbabili perdite di i-pod, cellulari e caricabatteria, apparecchi dei denti, libri di scuola,… nonché c’è una lunghissima lista di modi diversi per lasciare maglioni prestati chissà a chi e chissà dove, soprattutto se si tratta dell’ultimo cashmere di pura angora che, sebbene ai figli possa fare anche schifo perché non è abbastanza trendy, è quello che ci hanno regalato al compleanno e non è ancora mai stato messo.
L’ultima sparizione di casa nostra è la targa della loro vetturetta elettrica.
Non mi sono mai chiesta che cosa succedere a perdere la targa e ora lo so.
Senza targa succede che occorre spendere 105 euro di pratiche, più una mattina persa in coda per la denuncia, più una targa posticcia in puro bricolage per un tot di almeno 10 euro lasciate in cartoleria tra cartoncino, pennarellone, plastificazione, scotch robusto, annessi e connessi; più qualche vai e vieni alla motorizzazione. Se poi la Dea Bendata è in vena di scherzi, possiamo aggiungere un vigile poco tollerante con le nostre scarse abilità da bricolor, un’impiegata un po’orba e pronta a farvi fare pratiche inutili e in netto contrasto con quanto vi hanno appena detto alla stazione dei vigili.
Perdere le chiavi dell’auto è un evento che sicuramente difetta di originalità, ma mi trovo ugualmente preparata: tra codifica e sostituzione partono 100 euro e una settimana con l’auto ferma dal meccanico e la sottoscritta che riprende gli accompagnamenti.
Ho imposto una targhetta con il mio numero di cellulare da appendere alle chiavi, come si fa con il collare del proprio “pet”; quando però, giorni fa, ho visto la targhetta chiusa in fondo ad un cassetto, ho scoperto che la proposta –secondo i miei figli- è impraticabile, perché lo stile della scritta non si intona con il colore del portachiavi. Insomma, una partita persa in partenza.
Questa è la lista delle prime conseguenze spicciole che seguono l’avere dei figli autonomi con una vetturetta in grado di risparmiarci tempo in “taxi” e accompagnamenti vari. In realtà non è un vero e proprio risparmio di tempo; si tratta piuttosto di sostituire il monotono vai-vieni-porta-&-accompagna con una serie di imprevisti e inopportuni corri-intervieni-paga-&-aggiusta.
Nel frattempo ha piovuto molto. Quando piove succede che le strade hanno la caratteristica di collezionare pozzanghere nei punti dove, di solito, è più divertente sgommare in curva. Ecco il motivo per cui capita di dover recuperare un figlio che, mettendoti a carico il costo della telefonata, ti chiama disperato chiedendo di venirlo a prendere.
La conseguenza della pioggia della settimana scorsa, consiste nel fatto che, se passate dal mio meccanico, osserverete una Twizy disposta ordinatamente sulla sua “scaffalatura”; Tony, il mio meccanico, mi ha assicurato che sarà in grado di rimettere insieme tutti i pezzi, o almeno quelli che riuscirà in qualche modo a raddrizzare…
Chissà se Tony ha deciso di fare il meccanico perché da piccolo gli riuscivano bene i puzzle…?

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