mercoledì 8 luglio 2015

Trenord

Ho avuto una brillante idea: faccio una buona azione ecologica e torno dalla montagna in treno.
Racconto il viaggio: cominciamo dal sottopassaggio per andare al binario, con luce spenta. Completamente accecati dalla luce diurna e privi di lampade nel sottopassaggio, siamo andati a sbattere tutti contro tutti, cercando nel frattempo la pila dei nostri cellulari. Un coro di "oh scusi", "oh ma prego" mentre si teneva stretta la borsa. Vagoni: aria condizionata guasta, si crepava di caldo. Non ricordo un caldo così soffocante. La luce, per qualche strano motivo, era esattamente in controfase con le gallerie: inutilmente accesa all’aperto, si spegneva esattamente nell’instante in cui si entrava in galleria. Buio pesto. Però nessuno è andato a sbattere contro nessuno perché eravamo tutti seduti. Impossibile leggere un giornale, a meno di non averlo sul cellulare. Passa il bigliettaio, seguito da un nutrito gruppetto di persone e ci fa notare che nell'altro vagone l'aria condizionata congela ogni essere vivente, quindi lui consiglia di "fare un po' e un po'".  Il gruppetto di persone aggiunge che sta fuggendo dalla cella frigorifera…cioè no, dall’altro vagone, in quanto l’aria condizionata sta condensando proprio sulle loro capocce e, a meno di non fare il viaggio con l’ombrello aperto, i sedili risultano piuttosto disagevoli.
Nel frattempo l'altoparlante, a volume troppo alto, fa pubblicità di Trenord elencando una serie di offerte speciali e di vantaggi per i viaggiatori.
Ogni tanto ci guardavamo intorno sperando di non vedere gente armata, perché sarebbe stato plausibile qualsiasi gesto.
Il tutto, per un prezzo “stracciato” di 14 euro. Se fossi venuta in auto, tra tutto penso che 250 km di GPL mi sarebbero costati...5 euro...? Basta brillanti idee, almeno per un po’.
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